Scafati, butta via la droga nel gabinetto: arrestato 27enne
Beccato in casa con dosi di cocaina e arrestato dai carabinieri. Nonostante la Procura avesse chiesto per lui la misura cautelare in carcere, il giudice del Tribunale di Nocera Inferiore, Carla Di Filippo, ha accolto l’istanza del legale Ludovico Fattoruso e ha disposto i domiciliari per il 27enne marocchino Abdelghani Bakhada, residente nella frazione scafatese di San Pietro e già coinvolto ad agosto nel blitz antiterrorismo per il quale è indagato assieme al fratello Soluaimane. Per lui anche è stato disposta anche la misura del braccialetto elettronico.
La settimana scorsa, i carabinieri della tenenza di Scafati, coordinati dal comandante Gennaro Vitolo, hanno effettuato un blitz a casa dell’ambulante in via don Angelo Pagano presso il rione San Pietro. Ma qui il 27enne ha tentennato prima di aprire la porta della sua abitazione posta al piano terra e questo ha insospettito i militari dell’Arma che, dalla finestra, hanno notato l’uomo alzarsi dal letto e recarsi in bagno dove avrebbe rotto qualcosa prima di gettarla nello sciacquone e solo dopo diversi minuti aprire la porta. Entrati in casa, i militari sono andati direttamente in bagno, dove, alla presenza del giovane, hanno ritrovato nelle tubature del gabinetto 16 involucri pieni di cocaina. Sempre durante la perquisizione è stata trovata una padella intrisa di droga, oltre a tutto il materiale per il taglio della polvere bianca. Bakhada ha negato ogni addebito, dicendo di non sapere assolutamente nulla della cocaina trovata in bagno, ma per i militari è stato proprio lui, per due volte, a tirare lo scarico del bagno tentando di disperdere la droga. Per questo è stato arrestato e venerdì scorso l’indagato è stato sentito in Tribunale dal giudice Carla Di Filippo affermando di non riuscire a parlare bene l’italiano.
Fonte La Città





